Bionda, dolce, piatta

E’ profondo il legame che intreccia la nostra Pro Loco alla Cipolla Bionda, perché richiama il ricordo di un grande amico: Gianluca Zanetta. Era il 2010, prime settimane di marzo, per noi la testa era già sull’edizione imminente di ArteSapori. Gianluca ci accoglie nella sua Capuccina a Cureggio e, tra una chiacchiera e l’altra, pensando al piatto che avrebbe cucinato per la serata che avremmo fatto insieme a giugno, capiamo rapidamente che la sua mente è altrove. Poi con grande naturalezza, mentre sorseggiavamo un bicchiere di nebbiolo, ci parla di lei: “Sulle nostre colline viene coltivato un ortaggio speciale, è una cipolla bionda, ha un sapore dolce, unico, ma rischia di scomparire, ormai viene prodotta soltanto da pochissimi anziani. Voi siete amanti del territorio come me, insieme dobbiamo portarla all’attenzione di Slow Food e farla diventare un presidio. Voi potete aiutarmi a coronare questo grande sogno”.

Sapete poi tutti come andò a finire… Ma fu proprio dalla passione e dalla lungimiranza di Gianluca che nacque tutto: un gruppo coeso di produttori capace di restituire al territorio la propria cipolla, oggi orgogliosamente e stagionalmente in carta in diversi ristoranti delle Colline Novaresi e non solo. Il presidio nacque nel 2013, ufficialmente proprio durante FontanetoArteSapori. Insomma, dieci anni di presidio Slow Food, una lunga camminata collettiva che continua, passo dopo passo.

Un po’ di storia

I comuni di Cureggio e Fontaneto sorgono nella piana compresa tra i fiumi Agogna e Sizzone, nella provincia di Novara. La presenza di numerosi fontanili e un terreno morenico e sabbioso rende questo territorio fertile e ricco di hummus specialmente adatto alla coltivazione della cipolla.

La tradizione racconta che nel secolo scorso i produttori della zona andassero quotidianamente alla stazione ferroviaria di Cureggio a spedire le loro cassette di cipolle, rigorosamente marchiate con il nome della stazione di provenienza, destinate ai mercati di Milano e Torino.

Col passare del tempo e a causa di un significativo spostamento dalle produzioni del territorio da agricole a industriali durante gli anni del boom economico, la Cipolla stava andando via via scomparendo.

Grazie alla tesi di una studentessa americana, alla dedizione di alcuni giovani agricoltori e all’impegno e al coordinamento della nostra Pro Loco di Fontaneto d’Agogna, si è pian piano ricominciato a coltivarla facendola diventare il primo Presidio Slow Food della provincia di Novara nel mese di Giugno del 2013.

Oggi la Cipolla Bionda di Cureggio e Fontaneto viene coltivata rigorosamente nel territorio dei due comuni da una ventina di piccoli produttori, riuniti nell’associazione “La Bionda di Cureggio e Fontaneto”, secondo un disciplinare concordato con l’Ufficio Presìdi Italiani di Slow Food.

Approfondisci sul sito della Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus

Caratteristiche

La cipolla è di colore biondo dorato, ha una dimensione medio-grande e una forma rotonda leggermente appiattita. Sua caratteristica fondamentale è l’estrema dolcezza e la poca acidità che, unite a una ricchezza di umori, la rendono delicata e particolare.

La cipolla ha un ciclo colturale molto lungo. La semina avviene in vivaio da dicembre a febbraio durante la luna calante, il trapianto ad aprile/maggio e la raccolta manuale a luglio/agosto, e una volta raccolta e asciugata al sole, si può conservare per alcuni mesi.

Il suo gusto dolce e armonico si esalta nei piatti tipici della cucina locale di tradizione contadina soprattutto cucinata con la carne nella rustìdä, nella frütùra e nel tapulòn.

La Bionda in cucina. Piatti tradizionali e prodotti trasformati

Nella tradizione dei suoi due paesi natali, la Cipolla Bionda di Cureggio e Fontaneto veniva utilizzata per addolcire e impreziosire nella preparazione di piatti a base di tagli poveri di maiale come la frütùra o rustìdä che dir si voglia.

Grazie alla sua dolcezza e delicatezza, la Cipolla Bionda di Cureggio e Fontaneto si presta alla lavorazione e alla produzione di trasformati. Componente principe nei ripieni di agnolotti, o in accompagnamento per insaporire e caratterizzare morbidi risotti, la Bionda sorprende anche nella versione dolce: leggere note nel cioccolato fondente o più decise nelle composte, perfette in abbinamento ai formaggi più saporiti.

Dove trovarla

La Cipolla Bionda di Cureggio e Fontaneto e i suoi lavorati possono essere acquistati, oltre che tramite i produttori e i rivenditori ufficiali (elenco consultabile online) anche in occasione di manifestazioni quali:

Fiera della Cipolla Bionda di Cureggio e Fontaneto – Fontaneto d’Agogna (NO) – 3° weekend di settembre

Terra Madre Salone del Gusto – Torino

Contatti

www.cipollabiondadicureggioefontaneto.it

Responsabile Slow Food del Presidio

Luca Platini – Tel. +39 347 5550447 | slowfood.collinenovaresi@gmail.com

Referente dei produttori del Presidio

Oscar Temporiti – Tel. +39 346 0984468 | oscar.1996.t@gmail.com

Responsabile commerciale e marketing

Eraldo Teruggi – Tel. +39 335 7291284 | eraldo.teruggi@gmail.com